Il luogo
Masseria Trafone sorge lungo la Strada Vicinale Lamalunga, a pochi chilometri da Santeramo in Colle, nel cuore del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. È una piccola masseria in pietra calcarea e tufo, appoggiata a un costone roccioso affiorante, circondata da muretti a secco e praterie xerofile.
La sua forma racconta la storia del territorio: quella dello jazzo, il recinto in pietra a secco che accoglieva le greggi durante la transumanza, con i due mungituri circolari ancora leggibili nel terreno. Intorno, gli scorci del vecchio tratturo, il ponte a tre campate della storica ferrovia Rocchetta Sant'Antonio – Gioia del Colle e il passaggio della Via Peuceta, tratto del Cammino Materano.




Oggi
Le coperture crollate sono state ricostruite con travi in legno alle quote originarie, le murature risanate con la tecnica del cuci-scuci e i muretti a secco ricomposti nelle porzioni mancanti. Il volume è tornato integro, con i suoi due corpi di fabbrica, il camino e i portali ad arco.
Prima
Per lunghi anni la masseria è rimasta abbandonata, protetta e insieme nascosta dalla vegetazione spontanea. Due volte a botte erano crollate, i giunti di malta erosi, i vani invasi dai rovi. Queste immagini fanno parte della documentazione fotografica redatta prima dell'intervento.
Paesaggio
Praterie, lembi di bosco, roccia affiorante e il silenzio dell'altopiano murgiano: la masseria si legge quasi solo quando si è arrivati.
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